Atrofia muscolare spinale, il test di screening neonatale individua tutte le forme

Dei bimbi positivi all'esame, solo una parte sarà trattata subito.
In Lazio e Toscana si sta mettendo a punto il consenso informato in diverse lingue: fondamentale sarà la collaborazione dei punti nascita

Di screening neonatale per l’atrofia muscolare spinale (SMA) si parla a livello internazionale da diversi anni. In qualche Paese europeo, e in alcuni Stati degli USA, stanno per cominciare o sono iniziati i primi progetti pilota in tal senso. Dal punto di vista tecnico-scientifico (il test genetico da usare e la valutazione della gravità clinica) gli ostacoli sono ormai superati, ma ci sono tanti altri punti che pongono ancora degli interrogativi. Ad esempio, una volta fatta la diagnosi, bisognerà mettersi d’accordo su chi trattare subito e chi limitarsi ad osservare nel tempo. Poi, c’è la questione del consenso informato e quella di una corretta informazione al di là della firma del consenso.

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