HIV, il vaccino Tat riduce il virus latente

I risultati a lungo termine dell’ultimo studio condotto in otto centri clinici pubblicati su Frontiers in Immunology

La somministrazione del vaccino Tat a pazienti con HIV in terapia antiretrovirale (cART) si è rivelata capace di ridurre drasticamente il “serbatoio di virus latente” inattaccabile dalla sola cART. È questo il risultato del follow-up, durato otto anni e pubblicato sulla rivista open access Frontiers in Immunology, di pazienti immunizzati con il vaccino Tat messo a punto dall’équipe guidata da Barbara Ensoli, Direttore del Centro Nazionale per la Ricerca su HIV/AIDS dell’Istituto Superiore di Sanità.

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