Ipofosfatemia legata all'X, nuovi dati di Fase III confermano l'efficacia di burosumab

I risultati giungono da pazienti in età pediatrica e attestano la superiorità della nuova molecola rispetto all'odierna terapia standard per la malattia

Novato (USA), Tokyo (GIAPPONE) e Londra (UK) – Nuove conferme in merito all'efficacia e sicurezza del farmaco burosumab (Crysvita®) emergono dai risultati a 64 settimane dello studio clinico di Fase III che è tuttora in corso in bambini affetti da ipofosfatemia legata all'X (XLH, nota anche come rachitismo ipofosfatemico legato all'X). Nella sperimentazione, di tipo randomizzato e controllato, burosumab viene valutato in confronto all'attuale standard terapeutico per la malattia, basato sulla somministrazione orale di fosfato e vitamina D attiva.

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