Neuropatie disimmuni: Italia al top per diagnosi, ma restano difformità di cura tra le regioni

Roma – Buone notizie sul fronte delle neuropatie disimmuni, un gruppo di malattie neurologiche rare che coinvolgono il sistema nervoso periferico con conseguenze talvolta gravi. Oggi, l'86% dei pazienti risponde bene alle terapie e il tempo della diagnosi, rispetto a dieci anni fa, si è ridotto da diversi anni a pochi mesi. Inoltre, il modello italiano spicca per efficienza in Europa. Sono queste alcune novità emerse nel corso del convegno Neuropatie disimmuni acquisite: un esempio di buona sanità nelle malattie rare, che si è svolto oggi a Roma al Senato, alla presenza di numerosi stakeholder e Istituzioni. Indubbi passi in avanti che hanno migliorato la vita di chi vive con le neuropatie disimmuni, resi possibili grazie anche all’impegno di associazioni come CIDP Italia Onlus, attiva dal 2012 in Italia e che ha presentato oggi al Senato la campagna di sensibilizzazione #lenostrestorie.

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