Neuropatie disimmuni, rare ma non sconosciute: il tempo per la diagnosi è di pochi mesi

Massimo Marra (presidente CIDP Italia Onlus): “Tanti i progressi anche sul fronte delle terapie, ma restano diversi problemi di natura burocratica”

Lecce – Dieci anni fa il tempo medio per la diagnosi delle neuropatie disimmuni era di circa un anno, oggi è sceso a qualche mese. “Siamo rari ma non sconosciuti”, sottolinea Massimo Marra, Presidente dell'associazione CIDP Italia Onlus, che riunisce i pazienti affetti da una di queste patologie che colpiscono il sistema nervoso periferico: la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), la neuropatia motoria multifocale (MMN), la sindrome di Guillain-Barré (GBS) e la sindrome di Lewis-Sumner. Secondo l'unico studio epidemiologico condotto da parte dell'Università di Torino sul territorio delle Regioni Piemonte e Valle d'Aosta, la CIDP, la più diffusa, avrebbe un'incidenza di 3-4 casi su 100.000, e in Italia si stimano circa 10.000 persone con neuropatie disimmuni.

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